Intervista con il Consulente Nutrizionista Clair Thunes PhD

April 19, 2012

Posted by SBSI in Italian

Clair bio picIn precedenti newsletter abbiamo incluso articoli su argomenti di nutrizione legati all' allevamento di cavalli scritti dal consulente Clair Thunes di Summit Equine Nutrition. Questo mese abbiamo colto l'occasione per intervistarla e farvi conoscere Clair e quindi esaminare come con un consulente nutrizionista può beneficiare il programma del vostro allevamento. I suoi clienti citano molti motivi favorevoli all'integrazione di un programma nutrizionale nelle loro aziende. A partire dalle cavalle che si presentano in condizioni migliori alimentandole con meno mangime, fino allo svezzamento dei puledri per aumentare i prezzi di vendita degli stessi. Ma forse il più grande vantaggio è la tranquillità che hanno le persone sapendo che danno da mangiare i prodotti giusti ai loro cavalli e ai loro puledri il miglior inizio possibile. Essere in grado di dire ai potenziali acquirenti che l'azienda lavora con un nutrizionista e che i puledri hanno una buona base nutrizionale è un argomento di vantaggio nelle vendite .

Sei un nutrizionista per cavalli indipendente, cosa significa questo esattamente?
Non sono sicura che ci sia una definizione standard, ma per quanto mi riguarda significa che io non ricevo uno stipendio da nessuna azienda mangimistica o che produce integratori, cosa che mi permette di consigliare i prodotti che ritengo siano i migliori per ciascun cavallo e in ciascuna situazione. Sono titolare della mia compagnia di consulenza per proprietari di cavalli, cavalieri, allenatori e veterinari. Lavoro per alcune aziende aiutandole per esempio con manuali tecnici, addestramento del personale, seminari di educazione e sviluppo di prodotti ma le stesse cose le faccio anche come consulente indipendente. Mentre facendo il consulente per loro posso solo discutere dei loro prodotti, se sono assunta da un proprietario sono libera di raccomandare qualsiasi soluzione sia la migliore per lui.

Horse FeedQuando hai cominciato con la Summit Equine Nutrition LLC?
Inizialmente la ditta è stata fondata nel 2006 come Equilibrate Equine Consulting poi il nome è stato cambiato in Summit Equine Nutrition nel gennaio 2010.

Hai sempre voluto fare il nutrizionista per cavalli?
Più o meno si. Inizialmente volevo diventare Veterinario ma un tutore mi ha convinto che sarebbe stata molto dura in quanto in Inghilterra si inizia la scuola di medicina veterinaria subito dopo la scuola superiore e la competizione è estremamente sentita. A 14 anni rimasi affascinata dal fatto che la personalità del mio cavallo cambiava in base a cosa gli davo da mangiare e che il cavallo di un amico era ingrassato quando la mia famiglia se ne era preso cura benché si trovasse nella medesima scuderia e mangiasse la medesima dieta. Queste esperienze mi hanno fatto realizzare che c’era una scienza ed un arte di alimentare il cavallo ed ho voluto andare a studiare entrambe, cosa che mi ha condotto a conseguire un diploma in Scienze Agrarie con lode all’Università di Edimburgo.

Ultimamente sei finita alla UC Davis, che è piuttosto lontana dal Devon in Inghilterra dove sei cresciuta. Come ci sei finito la?
Il mio obiettivo era di diventare finalmente un consulente indipendente ed ho avuto un tutor durante la Scuola Superiore ed il mio diploma inferiore che mi ha indirizzato a continuare specificatamente con un dottorato. Avevo seguito un anno di corsi a UC Davis ed ho deciso di tornarci per il mio MS in Scienze Animali ed il PhD in nutrizione.

Summit è specializzata in qualche particolare tipo di cavallo?
Non proprio, anche se la maggior parte dei miei clienti sono proprietari di cavalli sportivi ed allevamenti. Ho lavorato con qualsiasi cosa dal mini asino ad un cavallo da dressage che ha partecipato ai WEG 2012 e cavalli da lavoro fino a cavalli da show inseriti nella lista dei 2011 Pan American Games. Ho lavorato con molti allevatori di cavalli sportivi, sia con le loro fattrici che con i loro puledri, così come con un discreto numero di stalloni di elevato pregio. Per darti un idea proprio ora sto lavorando ad un piano nutrizionale per un cavallo da dressage da Gran Premio affetto da PSSM, per un altro con la sindrome di Cushing, per un cavallo da pleasure che ha riportato una ferita all’esofago e non può più essere alimentato con fieno, per un nuovo allevamento, per un cavallo insulina resistente in lavoro leggero, e per un cavallo sportivo in convalescenza dopo una ferita

Clair weight tapeDevi poter visitare di persona i clienti?
Non sempre. Mentre visitare di persona è ovviamente preferibile perché posso vedere l’ambiente in cui il cavallo vive, non sempre è praticabile ed ho numerosi clienti che non ho mai incontrato. Lavoro molto bene al telefono e per e-mail. Penso che talvolta le persone pensino che sia proibitivo il costo della mia uscita se vivono molto lontano, ma non necessariamente è così perché con una attenta programmazione è possibile dividere i cosi su un maggiore numero di persone rendendoli ragionevoli per ciascuno.

Quando è che di solito vieni contattato per un consulto?
Sfortunatamente quando le cose vanno male. Per esempio puledri con disordini della crescita, stalloni con qualità seminale scarsa, cavalli atleti che soffrono di ulcera o emoglobinuria o pony con laminite. Di sicuro sono casi interessanti e vere e proprie sfide, tuttavia in alcune circostanze la situazione si sarebbe potuta evitare se si fossero corretti prima alcuni squilibri alimentari. Vorrei che le persone capissero il vero valore di una dieta e che se un cavallo appare in splendida forma non è detto che la dieta sia ottimale. Prevenire è sempre meglio che curare sia per il benessere del cavallo che per il portafogli del cliente!

Come affronti questa situazione?
Penso che ci sia la reale necessità di una maggiore educazione su come gestire queste condizioni tramite la gestione della dieta per cui ho un blog dove parlo di questi argomenti e li tratto anche quando tengo dei seminari. Sono stata relatore al Horse Expo a Pomona in febbraio a parlerò anche al Western States Horse Expo a giugno a Sacramento. Ho ricevuto molti feedback positivi perché le persone apprezzano veramente queste informazioni ed il poter imparare che ci sono cose che possono fare per evitare alcune di queste condizioni.

Durante le mie visite ho con me un software che rende molto facile mostrare alle persone quanto la dieta che utilizzano sia buona e come valutare quanto ciascuna componente della dieta contribuisca realmente a questo. Ciò può realmente aprire gli occhi perché talvolta usare molti costosi integratori non è in grado di fornire a sufficienza alcunché possa dare un reale risultato.

Mare and FoalQuindi quali sono alcuni errori che vengono fatti in allevamento e come li gestisci?
Penso che ci sia ancora la tendenza ad iperalimentare le fattrici gravide e talvolta sottoalimentarer quelle in lattazione. Oggi sappiamo che una buona dieta durante la gravidanza gioca un ruolo importante nel ridurre il rischio di malattie ortopediche nel puledro. Alcune ricerche hanno dimostrato che carenze di minerali durante la gravidanza, soprattutto di rame, possono aumentare il rischio di OCD. Mentre si può vedere la cavalla aumentare di peso, cosa che fa pensare che stia ricevendo la giusta quantità di calorie di cui necessita, non è possibile dire se il contenuto di minerali nella dieta sia adeguato se non guardando in profondità nella dieta. Assicurare la corretta quantità di minerali può essere una vera sfida con molte cavalle, alcune delle quali però possono non necessitare di molte integrazioni. Ho visto molte cavalle con diete che spesso scarseggiano dei minerali necessari e di vitamina E, che è importante nell’ultimo mese di gravidanza per assicurarne una adeguata quantità nel colostro, da trasferire al puledro. Usare degli integratori con del buon fieno e pascolo può essere un buon sistema. Quando lavoro con le cavalle gravide cerco l’origine dei vari nutrienti nella dieta, determiniamo se siano adeguati e poi facciamo un piano alimentare mensile dedicato alla singola fattrice per ogni mese di gravidanza.

Faccio lo stesso per la lattazione perché questo è un momento di estrema richiesta alimentare. Talvolta gli allevatori non forniscono abbastanza calorie e proteine alle loro fattrici in lattazione finché non notano un calo delle condizioni fisiche. A questo punto può essere molto difficile recuperare il peso perduto cosa che può essere un vero problema se si vuole rifecondare la cavalla, dal momento che la condizione corporea può influenzare il meccanismo dell’ovulazione e la capacità di portare una gravidanza. I piani alimentari per lo svezzamento vanno fatti almeno un mese prima per permetter alla cavalla di ridurre la produzione lattea e preparare il puledro al passaggio ad una alimentazione al 100% solida .Come per la gravidanza aiuto gli allevatori a predisporre una dieta mese per mese anche per la lattazione e per lo svezzamento. Provvediamo poi anche alla dieta dei puledri dopo lo svezzamento. Ovviamente questi piani alimentari devono essere flessibili perché la situazione è in continuo cambiamento e devono essere continuamente fatti delle modifiche, ma questo è un lavoro che si può fare tranquillamente per telefono.

Weanling 2 Dopo lo svezzamento un errore comune è quello di fornire poche proteine di buona qualità. Per un po’ si è ritenuto che le proteine fossero la causa delle OCD nei puledri, ma abbiamo poi imparato che sono le diete ricche di calorie che portano a queste alterazioni della crescita, che spesso sono anche ad alto contenuto proteico. Incoraggio tutti i miei clienti a pesare i puledri ogni 1-2 settimane così da poter registrare i progressi e determinare velocemente se la velocità di accrescimento cambia. Repentini cambiamenti nella velocità di accrescimento possono essere un segnale del rischio di insorgenza di patologie dell’accrescimento. Se identificati rapidamente si possono fare dei cambiamenti della dieta per mantenere un ritmo di crescita regolare e più sicuro.

Il mio obiettivo è di togliere le preoccupazioni riguardanti la composizione della dieta, ridurre al minimo i rischi delle malattie nutrizionali, assicurare che le fattrici siano pronte per essere nuovamente fecondate, e che i loro puledri abbiano a disposizione gli elementi che soddisfino appieno le loro esigenze per raggiungere tutto il loro potenziale genetico.

I proprietari dicono di vedere dei cambiamenti applicando dei programmi alimentari nel loro allevamento?
Assolutamente si. Sento molti commenti positivi dalle cavalle che sono in condizioni migliori mangiando di meno ai puledri che sono più belli allo svezzamento e quindi valgono di più quando messi in vendita. Ma la cosa migliore è la tranquillità delle persone, che sanno di dare gli alimenti giusti e così le migliori possibilità ai loro puledri. Ho sentito anche che dire ai potenziali acquirenti di avere un nutrizionista in allevamento e che i puledri hanno solide basi nutrizionali è un ottimo argomento per vendere.

Quindi cosa ami di più del tuo lavoro?
È una domanda difficile perché amo veramente molti aspetti di quello che faccio, mi piace aiutare. È molto gratificante essere in grado di aiutare le persone quando si trovano in una situazione difficile. Essere in grado di lavorare in team su un caso, offrire una prospettiva nuova ed essere parte della soluzione è molto gratificante. Ma anche solo essere in grado ogni giorno di aiutare ad assicurare che i cavalli abbiano ciò di cui hanno bisogno per uno stato di salute ottimale e prestazioni al vertice ed aiutare gli allevatori a trovare la soluzione migliore per loro è grandioso. Facendo il mio lavoro ho conosciuto persone fantastiche e cavalli straordinari. Mi sento molto fortunata e sono anche orgogliosa che il mio sogno sia diventata realtà.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
Continuare a studiare ed essere aggiornata tramite le ultime ricerche per poter essere in grado di diffondere ottime informazioni scientifiche. Come ho detto prima penso che l’educazione sia una componente chiave per cui ho intenzione di avviare una serie di tele – seminari in collaborazione con altri professionisti per poter condividere ciò che sappiamo. La nutrizione è un pezzo integrato del benessere e comprende diverse aree, come la cura dentale, la parassitologia, l’epidemiologia, e tutte vanno mano nella mano con la nutrizione. Per il primo seminario ho scelto di collaborare con uno dei migliori dentisti della costa est con cui discuteremo della cura dentale e della nutrizione per i cavallo anziano.

La gente come può approfondire i servizi e gli appuntamenti che offri?
Il posto migliore dove andare è il mio website - www.summit-equine.com dove si può trovare il mio blog, come i miei servizi e le news sui prossimi eventi. In più ho anche una pagina Facebook che è stato appena premiato con il 4° posto al Best Newcomer category of the Equestrian Social Media Awards.


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